venerdì 18 febbraio 2011

Ciò che sta accadendo in Egitto!

Diverse migliaia di egiziani hanno manifestato al Cairo contro il governo e le forze di polizia e si contano almeno tre morti, un poliziotto e due civili. La protesta è nata pacificamente e, grazie alla scelta iniziale delle forze dell’ordine di non ostacolare i cortei, ha raggiunto l’area di piazza Tahrir dove si trovano alcuni uffici governativi e il palazzo del parlamento. I manifestanti hanno urlato slogan contro il presidente Hosni Mubarak, che controlla il paese dal 1981, chiedendone le dimissioni. La polizia ha iniziato a contenere la rivolta lanciando lacrimogeni e cercando di disperdere i manifestanti. Alcuni sono stati colpiti e malmenati e, secondo la televisione di stato, un poliziotto sarebbe rimasto ucciso negli scontri. Le proteste contro il governo hanno interessato anche la città orientale di Ismailiya e ci sono notizie di migliaia di manifestanti che avrebbero sfilato nell’area portuale di Alessandria, scandendo frasi come: «Rivoluzione, rivoluzione, come un vulcano, contro Mubarak il codardo». Nell’area di Suez le manifestazioni sono state represse con maggior forza dalle autorità e si parla di un paio di morti tra i manifestanti.l governo egiziano ha rivendicato la propria scelta di consentire ai manifestanti di esprimere liberamente le loro opinioni e di organizzare cortei, ma ha duramente condannato gli episodi di violenza come il lancio di pietre verso gli agenti di polizia e la distruzione delle proprietà pubbliche. Come è accaduto in Tunisia, gli egiziani protestano per gli alti livelli di corruzione nel paese e contestano la leadership di Mubarak, accusato di aver fatto molto poco per rilanciare le sorti economiche e politiche del paese negli ultimi anni. Il livello di frustrazione è molto alto, ma la mancanza di una alternativa politica rischia di far spegnere la rivolta o di raccogliere meno consensi del previsto.

Egitto Ucciso manifestante. Incendiati edifici pubblici a Suez. CSF Rieti.

Tifo violento negli stadi!

Assistere a uno spettacolo sportivo, a una partita di calcio in particolare, rappresenta uno dei più diffusi e popolari modi di impiegare il tempo libero in Occidente.
Purtroppo quella che dovrebbe essere una festa si trasforma spesso, specialmente da noi in Italia, in occasione di violenza.
Le cronache delle partite sulla stampa sportiva non si limitano ormai da tempo a raccontarci le prodezze agonistiche di questo o quel campione, ma ci riferiscono di  aggressioni, scontri, risse, assedi, agguati, accoltellamenti, ferimenti, lanci di oggetti, di petardi, di pietre, di bombe, giù giù fino a che talvolta l'insensata spirale di violenza non lascia sul campo il morto ammazzato.Il problema della violenza negli stadi è in Italia un problema annoso. Periodicamente, da molto tempo a questa parte, si organizzano dibattiti, si esecra, si condanna, facendo ricorso a una retorica sempre più stucchevole, ma non si fa sostanzialmente niente, fino allo scontro o al morto successivi.In Inghilterra, per esempio, il tifo violento negli stadi, quello dei tristemente noti hooligan, è stato debellato tramite una serie di provvedimenti che hanno restaurato l'ordine e che consentono ai veri sportivi di godersi la partita in un clima di confortevole convivialità.Da noi invece le partite si trasformano in occasione di guerriglia urbana, il tifo calcistico si colora, oltre che di rivalità campanilistiche, di improbabili valenze politiche e ideologiche. Nelle curve si inneggia alla violenza senza che ne esistano giustificazioni plausibili.








Razzismo , delinquenza comune, uso di droghe, bullismo, affermazione violenta della propria personalità, becero qualunquismo si mescolano, presso alcune frange estremiste degli ultras, alla passione sportiva.Tutto ciò accade per la mancanza o per la poca sicurezza che c'è!Eppure basterebbe poco per ripristinare la sicurezza: seguire l'esempio di chi ci è riuscito e cioèzero tolerance nei confronti dei violenti, pene certe e severe che comprendano la carcerazione, divieto assoluto di frequentare lo stadio per i facinorosi, giustizia rapida ed efficace, responsabilizzazione dei club nella gestione della sicurezza degli stadi. In Inghilterra ha funzionato.

venerdì 11 febbraio 2011

VUOI TRASGREDIRE? NON FARTI!

questo libro tratta una storia vera,
la protagonista di questo libro e Giorgia Benusiglio una giovane ragazza di 17 anni che dopo aver assunto una pasticca di ecstasy ,ha iniziato il suo calvario dovuto al trapianto di fegato.
Stavano per perderla per sempre i suoi genitori ,ma la morte improvvisa di Alessandra gli ha salvato la vita.
La famiglia, gli amici, i medici le stanno vicino durante le sue sofferenze, fino al ritorno a una vita normale e alla scelta di impegnarsi per informare i più giovani sui rischi delle droghe.
Leggendo questo libro abbiamo aperto gli ochi sul mondo ,sulla verità ,su ciò che può provocare anche un quarto di basticca.
Si Giorgia è riuscita a sopravvivere ,ma quante altre persone muoiono per assunzione di droghe?

Leggendo i quotidiani o ascoltando i telegiornali, non possiamo fare a meno di constatare quanti incidenti stradali avvengono per assunzione di droghe e alcol. Le statistiche pubblicano dati allarmanti di persone (in questo caso conducenti) che ubriachi o drogati si mettono alla guida di vetture. OVUNQUE QUESTI DATI SONO IN AUMENTO.
TUTTO QUESTO è ALLARMANTE!!!

CAUSE DEGLI INCIDENTI

Lo stato fisico del conducente:
Le statistiche purtroppo ci confermano che
quasi tutti gli incidenti stradali sono provocati 
dal COMPORTAMENTO NON CORRETTO 
del conducente e dal suo stato fisico.





Ci sono tanti fattori che possono
 compromettere
 le buone condizioni psicofisiche: 
come SOSTANZE
 STUPEFACENTI e ALCOOL




COME INTERVIENE  LA POLIZIA STRADALE
Negli ultimi anni si è presentata una nuova problematica in ambito lavorativo, la preoccupazione per un importante ma poco conosciuto rischio legato all’assunzione di “alcol e droghe”, basti pensare che solo nei trasporti nel 2007 sono avvenuti 1.207 decessi per incidenti su strada.

NOI ragazzi siamo il futuro ,siamo molto forti,ma per i falsi modelli di vita spesso cediamo e diventiamo vittime di alcool e droghe.

mercoledì 9 febbraio 2011

La Polizia Stradale!

La Polizia stradale, detta anche "Polstrada", è una specialità della Polizia di Stato che svolge in modo prevalente alcuni compiti specifici:
-previene e reprime le violazioni al codice della strada;
-rileva gli incidenti stradali;
-predispone i servizi diretti a regolare e controllare il traffico;
-organizza servizi di scorta per la sicurezza della circolazione stradale;
-presta soccorso agli automobilisti in difficoltà.L'attività della polizia stradale viene gestita dalla "Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato » Servizio Polizia Stradale", una direzione facente parte del Dipartimento della pubblica sicurezza presso il Ministero dell'Interno.

giovedì 3 febbraio 2011

Un romanzo toccante basato su una storia vera

La vera storia di Mimma Lupo, lo straordinario caso editoriale che ha commosso gli italiani.
A Palermo, di fronte alla casa del giudice Borsellino, vive un’anziana donna.Domenica Lupo, nel libro chiamata Mimma, da anni assiste i carabinieri creando con loro un legame così forte da diventare, ai loro occhi, «la mamma» di tutti. Porta il tè, l’acqua, i cornetti...
Mimma racconta un amore mai consumato per un giovane brigadiere dell’Arma dei carabinieri,Una storia straordinaria che ha commosso tutti quelli che l’hanno conosciuta e che, per l’intensità del messaggio in essa contenuto, merita di essere, come si legge nella Prefazione di Rita Borsellino, «ascoltata, vissuta e tramandata». 
Mimma Vive sola, circondata da vicini affettuosi. Frequenta la casa di Borsellino da molto tempo e, dopo la morte del giudice, l’amicizia con la vedova del compianto magistrato si è fatta ancora più intima, tanto che per la signora Borsellino è quasi «una di famiglia»